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Codice Rosso e tutela dallo stalking - Studio Legale Civilisti e Penalisti Associati

Maltrattamenti e Stalking dopo la Separazione: le Regole del Codice Rosso

Vessazioni continue anche dopo la fine della convivenza: quando lo stalking si aggiunge ai maltrattamenti? La decisione della Cassazione.

La fine di una relazione o di una convivenza, specialmente quando sono presenti dei figli, è un momento estremamente delicato. Purtroppo, non sempre la separazione mette fine alle condotte violente o moleste di un partner. In molti casi, i comportamenti oppressivi proseguono anche a distanza, lasciando la vittima in una condizione di grave ansia e paura per la propria incolumità.

Su questo scenario drammatico è intervenuta la Corte di Cassazione (Sentenza n. 14882/2026), applicando i principi rigorosi del cosiddetto Codice Rosso per offrire una tutela penale ancora più forte a chi subisce persecuzioni continuative.

Il caso: le molestie proseguite dopo la rottura
La vicenda riguarda un uomo accusato di aver maltrattato la compagna durante il periodo di convivenza. La situazione non era migliorata nemmeno dopo che i due avevano smesso di vivere sotto lo stesso tetto: l'uomo aveva continuato a perseguitare la ex partner con minacce, appostamenti e messaggi ossessivi, giustificando a volte i contatti con la necessità di vedere i figli comuni.

I giudici dovevano chiarire un dubbio giuridico fondamentale per la pena da applicare: i comportamenti successivi alla fine della convivenza rientrano sempre nel reato di maltrattamenti, oppure costituiscono un secondo reato autonomo di stalking?

Cosa ha deciso la Cassazione?
La Suprema Corte ha dato ragione alla vittima, stabilendo che le tutele del Codice Rosso devono coprire ogni fase della vita della persona offesa. I giudici hanno chiarito che:

  • I due reati possono sommarsi: Se le violenze iniziano durante la convivenza e proseguono dopo la separazione, i reati di maltrattamenti in famiglia e di atti persecutori (stalking) possono sommarsi tra loro. Il secondo reato non viene assorbito dal primo.
  • Il legame dei figli non è una scusa: Questo doppio reato scatta anche se tra l'autore delle condotte e la vittima rimane un legame dovuto alla presenza di figli in comune. La genitorialità non può essere utilizzata come scudo per nascondere atti di persecuzione.
  • Pene più severe: Riconoscere l'esistenza di due reati distinti comporta un aumento della gravità complessiva del fatto e, di conseguenza, un inasprimento della pena finale per l'aggressore.

In sintesi, la legge non tollera zone d'ombra: la tutela della vittima non si indebolisce quando cessa la coabitazione, ma si adegua alla nuova forma di persecuzione.

 Profili pratici: come si tutela il cittadino?
Di fronte a comportamenti minacciosi o molesti che proseguono dopo la fine di una relazione, è essenziale attivare tempestivamente i canali di protezione previsti dal Codice Rosso:

  • Documentare ogni episodio: È di fondamentale importanza conservare ogni prova delle molestie successive alla separazione: messaggi di testo, registrazioni di telefonate, email e testimonianze di persone che hanno assistito ai fatti.
  • Segnalare il cambio di situazione: Se è già in corso un procedimento per maltrattamenti, le nuove condotte moleste commesse fuori dalla casa familiare vanno denunciate subito, poiché permettono di contestare anche il reato di stalking.
  • Richiedere misure di protezione urgenti: Le autorità possono disporre misure immediate a tutela della vittima, come il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa o l'applicazione del braccialetto elettronico, per bloccare i comportamenti persecutori prima che sia troppo tardi.

 Lo Studio Legale Civilisti e Penalisti Associati offre assistenza e difesa penale nell'ambito dei reati di violenza domestica, maltrattamenti e atti persecutori, operando nel pieno rispetto delle procedure d'urgenza previste dal Codice Rosso. Lo Studio Legale Civilisti e Penalisti Associati si occupa della tutela delle vittime di violenza domestica. Se desideri ricevere assistenza, puoi contattare direttamente l'avv. Roberto Atzei per l'ambito penale o l'avv. Maria Sabrina Fichera per la tutela civile e familiare.

Domande Frequenti (FAQ) sul Codice Rosso

Se le molestie continuano dopo la separazione, scatta un nuovo reato?

Sì. Secondo la Corte di Cassazione (Sentenza n. 14882/2026), se le violenze iniziano durante la convivenza e proseguono dopo la separazione, i reati di maltrattamenti in famiglia e di stalking si sommano tra loro. Il reato di atti persecutori non viene assorbito dai maltrattamenti precedenti, determinando un aumento della gravità complessiva e della pena finale per l'aggressore.

L'ex partner può giustificare i messaggi insistenti con la necessità di vedere i figli?

No. La presenza di figli in comune e la necessità di gestire gli incontri genitoriali non possono essere utilizzate come scudo per nascondere condotte persecutorie, minacce o messaggi ossessivi. Se i contatti superano il limite della gestione ordinaria dei figli e diventano fonte di ansia e paura per la vittima, scatta la tutela penale del Codice Rosso.

Cosa devo fare se il mio ex continua a perseguitarmi dopo la fine della convivenza?

È fondamentale documentare e conservare ogni singola prova delle molestie (messaggi, registrazioni, email) e segnalare immediatamente il cambio di situazione alle autorità. Se è già in corso un procedimento per maltrattamenti, le nuove condotte permettono di contestare anche il reato autonomo di stalking e richiedere misure di protezione urgenti, come il divieto di avvicinamento o il braccialetto elettronico.

Cosa succede se il mio ex mi maltratta davanti ai bambini?

Se le violenze o i maltrattamenti avvengono alla presenza di figli minori, si configura l'aggravante della violenza assistita. Il Codice Rosso prevede in questo caso un aumento della pena, poiché la legge tutela i minori dal grave trauma psicologico derivante dall'assistere ad atti aggressivi in ambito familiare. Queste condotte vengono valutate con estrema urgenza dalle autorità giudiziarie.

Lo studio legale

"Civilisti & Penalisti Associati  - avvocati in Torino" è la denominazione di uno studio legale associato con sede a Torino. Ne sono componenti Roberto Atzei e Maria Sabrina Fichera, insieme con l'avvocato Maria Luisa Bellato.

Siamo a Torino al n° 10 di piazza Solferino. Telefono: 011.562.30.29 - Whatsapp: 392.014.14.62 -  Email: segreteria@avv-associati.net

Le nostre competenze

Siamo uno studio legale dove è possibile trovare un avvocato penalista, un avvocato civilista, un avvocato familiarista e un avvocato del lavoro. Ci occupiamo di assistenza e difesa fin dalla redazione della querela;  di separazione consensuale e non, di divorzio, di contratti, compravendita, eredità e testamento, recupero crediti e di molte altre materie. Offriamo consulenza alle imprese. Coltiviamo speciale attenzione  per le forme di risoluzione delle controversie alternative al processo: mediazione, conciliazione, arbitrato amministrato

La nostra idea

Ci piace molto il lavoro di squadra, così che la clientela possa avvalersi delle differenti competenze di ciascuno dei legali. L’ambiente è connotato da cordiale accoglienza ed il rapporto con i clienti si consolida nel tempo,  in una relazione confidenziale, nella quale la consulenza dell’avvocato fornisce fiducia, alleanza, sicurezza e tranquillità. Le comunicazioni con la clientela e i colleghi avvengono con l'utilizzo di tutti i moderni strumenti telematici.