La posizione individuale dei componenti della famiglia "pesa" di più rispetto al principio di conservazione dell'unità familiare.
Così dice la Corte di Cassazione nella recentissima sentenza n° 7981/2014, anche se la questione affrontata riguarda espressamente l'applicabilità della sospensione della prescrizione nei rapporti economici tra coniugi separati.
E non solo: nell'interpretazione della legge, dice ancora il Giudice della legittimità, non è più vero che il primato spetta al significato delle parole, ma alla ricostruzione, anche in chiave evolutiva e adeguatrice, della volontà del legislatore. Il vecchio brocardo "in claris non fit interpretatio" è ormai da considerare superato?