A CHI APPARTIENE IL DENARO VERSATO A TITOLO DI MANTENIMENTO DEI FIGLI MINORI?
La Cassazione Penale con la sentenza n° 37354 del 17 novembre 2025 ha chiarito un principio fondamentale: il denaro che il genitore affidatario riceve a titolo di assegno di mantenimento è suo ed entra a far parte del suo patrimonio. Non è pertanto configurabile il reato di malversazione quando il genitore affidatario utilizza per finalità diverse le somme versate dall'altro genitore per il mantenimento del figlio
Il caso: Una madre era stata condannata per aver investito i soldi del mantenimento invece di destinarli alle spese del bambino.
La decisione: La Corte ha stabilito che il genitore affidatario ha un diritto proprio su quelle somme, senza obbligo di rendiconto. Come ha precisato la sentenza: "Alla contribuzione del genitore obbligato corrisponde un diritto iure proprio del genitore affidatario, senza che possano prospettarsi un obbligo di rendiconto e la titolarità del bene in capo al figlio minore".
Conseguenze: Se la gestione è inadeguata, potrebbero configurarsi altri reati (violazione obblighi di assistenza) o provvedimenti sulla responsabilità genitoriale, ma mai malversazione.